Rompere il ghiaccio in stanza

nasorosso

Toc toc … buongiorno … possiamo farle un saluto ?

Alla risposta affermativa il gruppetto claun entra in stanza, osserva per pochi secondi l’ambiente e fa delle considerazioni  veloci e mirate. Ci sono dei parenti? Quanti sono? Con quale tono e volume della voce hanno accolto i claun? Il paziente è giovane? Anziano? E’ sorridente? Sembra stanco? Diffidente?

Tutti questi pensieri attraversano la mente di ognuno dei claun in servizio per 3-4-5 secondi … poi si parte!

Ci sono diversi modi per approcciare il paziente e la stanza.

Eccoci qua, buongiorno, noi siamo un gruppo itinerante, sicuramente ci avrà visti in televisione… sa…siamo abbastanza…che dico… senza falsa modestia…siamo davvero  famosi! Se adesso le diciamo i nostri nomi, si ricorderà sicuramente di noi… …e si inizia con le presentazioni di ognuno…

oppure

Buongiorno signori e signore, questi due claun oggi stanno sostenendo un esame importante, riceveranno il diploma di claun e sarete voi a decidere se lo meritano oppure no…“, esordisce il claun Bianco con un tono da professore navigato. “Il claun Pippo è un esperto di magie e vi darà un saggio della sua abilità, il claun Pluto è un esperto di ballo e vi farà due passi di danza…quale tipo di ballo vorreste vedere?” ….

oppure

Buongiorno signora, eccoci qua al suo servizio, siamo bravi, che dico, bravissimi nel fare praticamente tutto.  Nel nostro repertorio ci sono 3 tipi di spettacolo: il primo dura 3 giorni, vuol dire che ci piazziamo qui per 3 giorni e 2 notti nella sua stanza. Il secondo dura 3 ore. Il terzo è praticamente già finito…dura 3 minuti.” …. quasi sicuramente la paziente sceglierà il terzo spettacolo e si inizierà a giocare sul come mai abbia scelto proprio quello…

oppure

Salve a tutti, ci fa piacere oggi avere la giuria del festival di Sanremo (X Factor, Ballando con le stelle, Tu si que vales…ecc…ecc) perchè noi siamo proprio qui per esibirci e abbiamo portato i nostri cavalli di battaglia. Li volete vedere?” Se i pazienti rispondono di si…si inizia! Se i pazienti rispondono di no (cosa possibile, magari sono seri e non ne hanno voglia , magari dicono di no provocatoriamente per metterci bonariamente in difficoltà)… si può esordire con una frase del tipo “infatti …l’uscita dalla stanza è proprio il nostro cavallo di battaglia!“…e si vede la reazione dei presenti…

Questi sono solo alcuni esempi di come rompere il ghiaccio in una stanza, la continuazione della gag dipende poi dalle risposte agli stimoli dati.

Suggerimenti, consigli, proposte …sono naturalmente molto bene accetti.

Più materiale abbiamo, più preparati siamo, meno in difficoltà ci troviamo!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9 Comments » for Rompere il ghiaccio in stanza
  1. Raffa e Pokas scrive:

    Io a volte ho usato anche l’arma ‘Nuovo partito’ … Cioe’ entrando in stanza comunicavamo di voler fondare un nuovo partito del sorriso … Da li’ dicevamo chi era il presidente … Il segretario (che avrebbe preso appunti) e il portaborse. Insieme ai pazienti e parenti inventavamo il nome del partito, lo slogan e i punti da proporre. E alla fine mimavamo con una gag il logo del partito. Grazie x i suggerimenti … E’ bello poter trarre spunto dalle esperienze comuni. Bacio

  2. Carciofo scrive:

    Buongiorno!
    Noi molto spesso.. quando il bimbo in stanza non è molto grande, più o meno fino ai 10-12 anni, entriamo in un altro mondo, che può essere magico o incantato o di un film d’avventura, … di cui il bambino è indiscusso protagonista, come bimbo/a invisibile, fata o principessa o comandante della navicella spaziale, ecc, prendendo spunto dal bimbo/a, dai suoi giochi, dalla stanza, dai familiari, e cosi via
    Personalmente ho visto che quando si entra in una dimensione “magica” quasi sempre si crea (maggiormente con le bimbe) un clima e un rapporto speciale! Poi da li gradualmente si torna al dialogo “normale”, ai giochi, alle magie o a quant’altro, ma sempre su una dimensione tutta nostra..
    Ho letto le vostre idee, mi piacciono, ci voglio lavorare, sono dimensioni diverse, direi modi di porsi ed energie differenti, nessuna giusta o sbagliata, ma tutte che ci possono arricchire.
    Mi piacerebbe conoscere la tua opinione!
    Un abbraccio forte forte forte

    • Elena scrive:

      Ciao e grazie della tua condivisione. La dimensione magica di cui parli credo sia un qualcosa di affascinante e molto coinvolegente nel mondo infantile. I miei post sono dedicati principalmente a servizi presso strutture ospedaliere per adulti, in particolar modo con patologie oncologiche. Ma l’idea di un mondo magico e incantato può essere adattata anche in quelle situazioni…quando lo stato emotivo del paziente lo permette… perchè no? Un ottimo spunto di riflessione e un approccio diverso… da provare. Un abbraccio a te.

  3. Laura scrive:

    Ciao,
    Ho trovato molto interessante vedere come si può entrare nella vita di qualcun’altro in punta piedi, soprattutto in un momento molto difficile!
    Ho avuto una doppia esperienza al riguardo!
    Io sono una educatrice e opero in una struttura per anziani….ebbene si, persone adulte! Ogni qual volta mi metto a loro disposizione o irrompo nelle loro vita uso il mio biglietto da visita….un bel SORRISO! Mi presento e nel momento in cui dico che sono un educatrice sottolineo che mi sono comprata questo TITOLO perché vengo educata dalle loro storie! Questo li rilassa e paradossalmente si fidino e si aprono! Questo accede non solo per gli ospiti ma soprattutto per i parenti!
    Quando,invece, mi sono trovata dall’altra parte della barricata in ospedale, rep. Pediatria di gallarate, con la mia principessina Sofia affetta da una malformazione genetica, ho apprezzato molto come pastrugna, cherry e tutti i componenti indispensabili del gruppo sono entrati delicatamente in camera facendo sorridere la mia piccola e allevindole il dolore almeno per un po’!
    Sono molto grata a tutti voi per quello che fate nelle aziende ospedaliere e cerco, nel mio piccolo, di fare il assumo per donare la stessa serenità ai miei VECCHIETTI!
    Grazie

    • Elena scrive:

      Grazie della tua condivisione … arricchente e apre una porta nel mondo degli anziani…quante storie, saggezza e vita in ognuno di loro …

  4. Laura scrive:

    Ops! Ci sono degli errori! Non fidino ma fidano
    Non di fare il assumo ma di fare il mio meglio! (tra l’altro non so neanche che significa ASSUMO in questo contesto, maledetto computer).
    Scusate

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