Ciao Matteo

Matteo Balistreri

“Te se’ l’amica de mamma? “ Matteo Balistreri

Così tanti anni fa, piccoletto, a petto nudo e calzoncini, sulla tua motoretta mi hai accolta a Roma, dopo il mio viaggio in auto da Torino  e mi hai mostrato la strada per arrivare a casa tua.

Ti ho seguita, sorridendo e pensando “Che tipo questo bambino! Che andi che ha (come si dice in piemontese).”Avevi l’aria furbetta, sveglio, sveglissimo, simpatico e tenero.

 

Sono tornata a casa vostra nell’estate del 2014 e ho rivisto quel bimbetto di allora,  solo un po’ cresciuto, ma uguale nei modi. Simpatico e  galante mi hai detto che ero chic e io ho pensato che tu fossi molto educato con una quasi cinquantenne e abbiamo sorriso insieme.

E anche l’estate scorsa ho passato qualche giorno da voi; in un momento di decisioni importanti per la tua vita calcistica, ti confrontavi con la tua famiglia su come e cosa fare, dove andare a giocare, con telefonate che arrivavano e cambiamenti improvvisi di destinazioni e tu che dovevi mantenerti lucido e attento e serio per realizzare il tuo sogno. La sera, prima di cena, correvi in giardino, facevi qualche allungo (così mi sembra li chiamassi), senza strafare, perché non ti dovevi affaticare.  Qualche giorno dopo avresti avuto un provino importante.

Io ti guardavo, vi guardavo, te e tua sorella. Vi ho visti poco negli anni, ma seguiti da sempre, anche se lontana. Seguivo al telefono  con la vostra mamma le vicende scolastiche e gli impegni extra, il calcio per te e l’equitazione per Elisa.

Ho letto gli articoli sui giornali in questi giorni, i commenti affettuosi e amorevoli dei tuoi allenatori e dei tuoi compagni di squadra, tutti concordi, tutti uniti nel ricordare la tua lealtà, la tua simpatia, il tuo talento.

Facebook è pieno pieno pieno di post, commenti, video, immagini di te. Tutti quelli che hanno fatto un pezzo lungo o corto di strada con te ti hanno voluto salutare, postare un ricordo.

Rivedo i tuoi post, le immagini che postavi sulla tua famiglia, i commenti che scrivevi, sulle donne … anzi le regine di casa tua, sul tuo papà, i tuoi cugini adorati, i tuoi amici, i tuoi compagni, eri un punto di riferimento per tanti, tantissimi.

Ora continui la tua partita su un prato azzurro e non più verde e, quando palleggi sotto gli occhi vigili di Rosetta che  urlando il tuo nome ogni tanto ti ricorda di  andare a scuola, lancia qualche pallonata forte quaggiù. I tuoi cari sentiranno il vento tra i capelli e sapranno che sei tu; alzeranno gli occhi al cielo e sicuramente tu sorriderai e sfodererai una delle tue battute in romanesco come solo tu sapevi fare.

Ciao Matteo

Matteo Balistreri

Matteo Balistreri

 

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