La caduta dei capelli e… ricrescita!

caduta dei capelli e chemioetrapia

cadono, ma …  … … ricrescono !!!

Mi lavo i capelli, passo un asciugamano, li strofino, guardo il lavandino e non ne perdo quasi, li conto: uno, forse due…al massimo tre.

Sono forti, tanti, mossi, una piccola criniera! E stanno attaccati al cuoio capelluto, sembrano gridare: NON CE NE ANDIAMO! EH NO! CI HANNO GIà FREGATI UNA VOLTA! ADESSO NON MOLLIAMO L’OSSO!!!

Nel novembre 2013 sono caduti uno ad uno sotto le grinfie del farmaco… nessun superstite.

Oggi eccoli! Tutti presenti…che dico… tutti moltiplicati e presenti! Fieri, alti e imponenti, orgogliosi di esser tornati più belli e forti di prima!

Eh già…sì…perchè durante la chemioterapia si presenta la caduta dei capelli, non sempre, ma sovente cadono.

E’ un momento particolare, temuto, vissuto con tristezza e impotenza, nonostante si sia preparate.

I medici ti avvertono, ti danno le tempistiche perchè tu sappia quando l’evento si verificherà, perchè tu possa decidere se acquistare una parrucca o un turbante o magari nulla…è una scelta assolutamente individuale e molto personale.

Alcuni consigli pratici  e indirizzi utili per l’acquisto li trovate nell’articolo “parrucche e turbanti chemio

Io, in quel periodo, scelsi di cambiare look per qualche mese, acquistai qualche turbante, qualche fascia colorata, un look leggermente orientale…mi piaceva l’idea di essere un po’ diversa dal solito.

Allo specchio ti guardi con la parrucca o il turbante, poi ti guardi senza l’accessorio scelto: sei sempre tu, anche se ti ci devi abituare un po’ alla visione della tua testa liscia, indifesa, spoglia.

Quando esci e passi in mezzo alla gente ti accorgi di quanto le persone siano sensibili a questo argomento, le commesse dei negozi o le cassiere al supermercato sono molto gentili e ti sorridono, in qualche modo ti dimostrano la loro solidarietà.

Quando andavo in ospedale al centro tumori di Candiolo a fare il claun di corsia e vedevo dei pazienti pelati, cercavo di essere il più naturale possibile, anche se la cosa non mi lasciava indifferente.

Quando mi sono trovata dall’altra parte ho capito un po’ di più quello che si prova dalle due prospettive.

Io non provavo disagio a mostrarmi senza foulard, turbanti, bandane…anche se avevo sempre qualcosa sulla testa perchè sentivo freddo.

In ospedale, durante la chemioterapia, capita spesso che le persone si tolgano il copricapo, magari per il caldo, magari come elemento di uguaglianza, si è tutte e tutti nella stessa situazione.

Mi è capitato diverse volte di sentire dire da familiari di persone ammalate: ” Invece di pensare alla malattia e preoccuparsi di tutto quello che dovrà affrontare…è tanto preoccupata per la caduta dei capelli…”

Ci tengo a fare una piccola, ma doverosa precisazione: la caduta dei capelli non è solo la caduta dei capelli, ma è la rappresentazione oggettiva della malattia, ti guardi e ti ricordi che stai vivendo un momento difficile, te lo ricordi per forza.

Se poi, la persona in questione, era solita portare i capelli lunghi…il discorso si complica.

Che dire? Tutto quanto scritto fino ad ora è probabilmente noto a tutti, non scopro sicuramente l’acqua calda.

Posso solo descrivere la mia esperienza, il mio stato d’animo, il mio approccio al prima, durante e dopo.

Ero solita portare i capelli molto corti e quando mi è stato annunciato che li avrei persi è stato comunque fastidioso da digerire.

Quando mi sono resa conto che era arrivato il momento li ho fatti rasare a zero.

Poi, come già scritto, ho indossato turbanti e foulard e ho anche  iniziato a truccare occhi e labbra più del solito, per dare un po’ di colore, attutire la sensazione di malattia.
Se le persone mi sorridevano, sorridevo a mia volta, non ho quasi mai letto compassione negli occhi degli altri, piuttosto tristezza, messaggi di vicinanza.

Il dopo…il dopo è adesso, con questi capelli quasi ingovernabili e folti, vivi, diventati decisamente mossi e quindi …
confermo e affermo che i capelli ricrescono !!!

Ai claun di corsia consiglio di guardare i pazienti anche se senza capelli, di non distogliere lo sguardo, perchè la persona ammalata sa di essere ammalata e sa di essere pelata. E’ un dato di fatto…ma soprattutto è un dato di fatto momentaneo…passerà.

Alle persone in generale consiglio la stessa cosa…approcciarsi ad un “diversamente pettinato”  in maniera naturale.

I bambini insegnano tanto su questo argomento, ti guardano, fanno domande, chiedono spiegazioni,  poi ti accettano e ti considerano come prima, devono solo riconoscerti.

A chi sta vivendo il “momento difficile” dico di vivere questo forzato cambio di look come uno dei tanti bocconi amari da ingoiare durante il cammino… … fiduciosi che arriveranno anche quelli dolci…

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11 Comments » for La caduta dei capelli e… ricrescita!
  1. Stefania scrive:

    Ho sempre invidiato i tuoi capelli corti e i tuoi tagli ( e quando dico sempre parlo di almeno 35 anni fa… ooopps adesso qualcuno scopre che hai più di 30 anni !!!!).
    Adesso la tua chioma irsuta è ancora più bella e ha ancora più carattere di prima.
    Un abbraccio.
    Stefania
    Ps cambiamo ristorante x la prossima cena ;-)

    • elena scrive:

      Stefaniaaaa! Non si fa!! Svelare questi segreti anagrafici … tra l’altro… nessuno l’avrebbe mai sospettato !!! ;-)
      Contenta per il carattere della criniera…. ci si deve fortificare in qs mondo !
      Un abbraccio a te.
      Ps Ok x cambio ristorante…;-)

  2. Rosanna scrive:

    Cara Elena,
    sei sempre stata una persona “con una marcia in più” … e bella, dentro e fuori … questa esperienza ti ha segnata molto, come anche tutti noi che a diverso titolo ti vogliamo bene, e ti ha fatto fare un bel balzo in avanti nella scala dell’umanità ;-))
    Grazie per questi pezzi-di-te che ci regali, con garbo e un pizzico di autoironia, per me sono sempre perle preziose, che non smetterei mai di ammirare, e che talvolta mi tornano in mente … come una luce nel buio. TVB

  3. Patry scrive:

    Che dire!…sei unica!! UN ABBRACCIO!!

  4. Sabrina scrive:

    Ciao Elena, mi permetto di darti del tu anche se non ci conosciamo. Sono arrivata al tuo blog grazie a mio marito o chissà forse semplicemente destino. Proprio ieri mi sono rasata a zero i capelli perché la chemioterapia stava cominciando a far vedere i suoi effetti collaterali. Mi devo ancora abituare alla mia crapa pelata, quando mi guardo allo specchio ho un sussulto che per fortuna dura un attimo. Poi però ho la fortuna di leggere testimonianze come la tua che sono una bella iniezione di positività e ti aiutano a vedere il bicchiere mezzo pieno. Quindi GRAZIE di cuore!!! Continua così. Un abbraccio

    • elena scrive:

      Diamoci del tu…ci mancherebbe! ;-)
      Sabrina, il bicchiere mezzo pieno sembra una banalità, ma aiuta eccome! Il cammino è duro e faticoso, ma insegna ad assaporare appieno le piccole cose e a viverle con una intensità diversa, si apprezza di più la vita…bene assai prezioso.
      Ti ringrazio di leggermi e …tieni duro!!! Un abbraccio a te.

  5. Martina scrive:

    che casualità leggere stasera questo messaggio…. Proprio stasera che comincio a sentire fastidio alla testa già rasata da 2 settimane per attutire il colpo al mio bambino di 3 anni…. Proprio stasera che ho cercato di spiegare a mio figlio con un gioco cosa sta per accadere…. Proprio stasera che pensavo a quanto sia disarmante perdere i capelli!!!! Eppure quando li hanno persi i miei genitori ero così brava a sdrammatizzare… Adesso che tocca a me faccio proprio fatica e capisco quelle lacrime che rigavano i loro volti! Cerco di pensare che fa tutto parte di questo macabro percorso da affrontare e penso al dopo… A quando ne uscirò ancora più forte di quanto pensassi…… La malattia cambia ed io per tante cose ne sono felice! Lo so sembrerò pazza ma le cose che ho imparato mi hanno reso davvero felice!!! Auguro a tutte una bella criniera da leonesse… Una criniera sulla testa… Nel cuore…. Nel nostro profondo!!!! Scusate lo sfogo!! Un abbraccio grandissimo

    • Elena scrive:

      Pazza proprio non direi ;-) …la malattia cambia …rafforza e addolcisce allo stesso tempo, cambiano le priorità…e capisci che la vita è un bene prezioso… anche nei suoi momenti quotidiani. Un abbraccio e grazie di cuore di aver condiviso questo pensiero. Elena

  6. claudia 46 scrive:

    che bell’articolo! io ho vissuto questo momento e imiei problemi di calvizie li combattevo usando le fibre di cheratina (sono buone quelle della Toppik). non lasciano residui e il tuo organismo non é costretto a ingerire niente in un periodo giá cosi delicato

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