Globuli bianchi e il claun di corsia

globuli bianchi

Globuli Bianchi…Veri leader !!!

Sono una claun di corsia dall’ottobre 2005 e tra le tante regole che mi sono state dette quando ho iniziato c’è quella
del non poter andare a fare il servizio in ospedale se non si sta bene bene bene, ma proprio bene!

Mi spiego meglio: non si può o meglio non si deve andare in ospedale se si è raffreddati, se si ha la tosse, se si hanno delle avvisaglie di una imminente influenza o altri malanni.

Essere raffreddati non vuol dire avere il cosiddetto “naso che cola color peperone”, ma vuol dire anche solo avere un leggero raffreddore, fare uno starnuto ogni tanto.

Io seguivo queste regole insegnatemi e in tutti questi anni, se non ero al massimo della forma, non prestavo servizio.

Prestavo servizio all’IRCC di Candiolo e sapevo che i pazienti oncologici hanno le difese immunitarie basse e quindi sono soggetti ad ammalarsi più facilmente, sono più deboli.

Poi, nel 2013, sono passata dall’altra parte della barricata per un po’ di tempo, nel senso che ho avuto io stessa un problema oncologico e ho capito il perchè di questa insistenza sul non andare in ospedale se non si sta benissimo.

Il lunedì c’è la terapia, alle 8.30 del mattino fai l’emocromo, un esame del sangue per verificare lo stato dei tuoi globuli
bianchi, loro sono i leader indiscussi del lunedì! Se sono bassi, non farai la terapia… cosa vuol dire? Che la posticipi
di una settimana o due, che si allunga il tempo di questo difficile periodo… ma soprattutto è una cosa che ti butta giù di
morale.

Dalle 11.30 in poi ti dicono se farai o no la chemioterapia e vedi i medici che ti chiamano e ti fanno pollice verso o segno di ok.

Se i globuli bianchi sono bassi, il mercoledì fai un’iniezione per aiutarli ad alzarsi e poter fare la terapia la settimana dopo.

Questa iniezione non è proprio una passeggiata, ti da’ qualche dolore alle articolazioni e ti fa aumentare la stanchezza (già non è che tu sia un fiorellino !)

Io, nel periodo delle cure chemioterapiche, evitavo i luoghi chiusi con tanta gente, soprattutto nel periodo invernale, se obbligata a frequentarli, mettevo la mascherina. Non ho mai preso un raffreddore e non mi sono ammalata durante tutto l’inverno,  ma la terapia ho dovuto posticiparla 3-4 volte… nonostante facessi l’iniezione il mercoledì.

Tutto questo per spiegare a tutti i volontari claun che fanno con amore e dedizione questo meraviglioso tipo di volontariato che i pazienti sono deboli fisicamente e psicologicamente, se sentono uno starnuto si allarmano immediatamente perchè ad ogni stimolo potrebbe esserci una reazione complicata.

Questo mio articolo non è per insegnare nulla di nuovo, ma solo per fare riflettere sull’importanza di alcune regole che, alle persone sane, possono sembrare esagerate, ma per quelle ammalate….sono la quotidianità.

Chiunque voglia  portare la sua esperienza, confrontarsi  o aggiungere qualcosa a quanto ho scritto è il benevenuto!

Grazie.

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