Uscita di stanza – Fine della gag

clownterapia-uscita di stanza

Quale uscita di stanza fare durante il servizio ospedaliero?

Siamo dentro da cinque, dieci,  qualche volta anche quindici minuti… a seconda dello stato psico-fisico del paziente e pensiamo che è il momento giusto per uscire di scena.

L’uscita di stanza, come tutto il resto del servizio, deve tenere conto del clima che si è creato e dello stato d’animo del paziente o dei pazienti che abbiamo di fronte.

Come è stato il servizio in quei dieci minuti?

PAZIENTE INTERATTIVO E PARTECIPE

Il paziente ha partecipato alle attività presentate? Ha interagito attivamente con canti, battute,  proposte? Ha dimostrato interesse e si è rilassato? Sorrideva?

Possiamo, in questo caso, farlo partecipare attivamente alla nostra uscita.

Saluto mimato e vicendevole

Uno dei modi può essere un saluto mimato e vicendevole, noi salutiamo lui e lui o lei saluta noi. In che modo?

Noi claun ci disponiamo allineati col viso rivolto al paziente e uno di noi dice al paziente che se ha voglia può partecipare  al saluto mimato.  Uno di noi guida il gruppo e dice:

1) Portamo tutti avanti il piede sinistro (naturalmente al paziente a letto si dirà solo di muovere l’alluce o il mignolo del piede o l’alluce e il mignolo insieme…si giocherà un po’ su questa cosa )

2) Portiamo tutti avanti il braccio destro e muoviamo le dita della mano per fare un po’ di riscaldamento (i claun potranno giocare un pochino, senza esagerare, sul fatto di sapere tutti quale è la destra e la sinistra)

3) Muoviamo tutti insieme le labbra, in modo da fare un po’ di riscaldamento anche con la bocca

4) Portiamo il braccio e la mano vicino alle labbra sempre tutti insieme

5) Lanciamo…sì…proprio lanciamo un sonoro bacio al paziente di fronte a noi (e lui a sua volta lo lancerà verso di noi)

Questo è un tipo di saluto che io ho sperimentato tante volte, quando lo stato d’animo del paziente lo permetteva, e ha sempre sortito una buona energia, divertente e a volte anche commovente, uno scambio affettuoso.

Fuga dalla stanza

Il servizio claun è stato caratterizzato da una serie di magie, più o meno “vere”? Il degno finale potrebbe essere quello di fare un’uscita di scena magica!

Durante il servizio non si è fatta neanche una magia? Si può dire al paziente che oltre tutto quello che ha visto …siamo anche maghi e faremo un’uscita magica!

Sta a noi, alla nostra fantasia proporre la cosa come meglio riteniamo.

Diciamo al paziente e ai parenti, amici, magari anche a un infermiere se presente ( e non sta facendo qualcosa di importante!) di chiudere gli occhi e di inziare a contare. Dovranno contare tutti da 1 a 10, tenendo rigorosamente gli occhi chiusi. E intanto noi,  in silenzio, raccogliamo le nostre cose e usciamo senza ricomparire.  Tutti si immaginano naturalmente che, una volta riaperti gli occhi, i claun saranno spariti, ma l’effetto sorpresa è comunque gradevole e divertente.

 

PAZIENTE MODERATAMENTE PARTECIPE, MA STANCO E SOFFERENTE

Consiglio, in questa situazione, un’uscita di stanza soft, dopo aver omaggiato i presenti con il classico palloncino.

Un modo carino potrebbe essere quello di mettersi in fila indiana e uscire a passettini salutando con la mano i presenti in stanza…sempre a voce bassa, movimenti ordinati e discreti perchè quando una persona non sta bene non ha voglia di confusione.

Un altro modo è quello di salutare con la mano, mandare un bacio …e semplicemente uscire.

PAZIENTE INIZIALMENTE PARTECIPE, MA IN CORSO D’OPERA CAMBIO DI UMORE, COMPARSA DI STANCHEZZA.

In questo caso si cambia registro, se il paziente, da attivo e partecipe, inizia a dare segni di stanchezza, si fa scemare la gag che si stava facendo e si esce in maniera soft.  Buona norma fare il palloncino fuori dalla stanza e rientrare un attimo per consegnarlo.

Questo per evitare che il paziente ad un certo punto dia evidenti segni di insofferenza e malessere e si scusi quasi del fatto di non stare bene… Meglio che sia il gruppo claun ad accorgersi della situazione prima che l’ammalato la manifesti.

Questo è un altro dei motivi per sottolineare l’importanza del gruppo, guardarsi, ascoltarsi, dove non arriva uno arriva l’altro…supportarsi e stare attenti.

Sono naturalmente, come sempre, dei piccoli suggerimenti, e se qualcuno ha piacere e voglia di confrontarsi e di dare il proprio contributo con altri esempi di uscita di stanza è il benvenuto!

Fondamentale il giocare insieme facendo queste semplicissime gags, credere davvero nel fatto che possano essere divertenti e farle col cuore…essere veri…e sicuramente porteremo una piccola distrazione…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 Comments » for Uscita di stanza – Fine della gag
  1. CARLO scrive:

    Questa e ottima psicologia applicata, i pazienti ringraziano…

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